Starbucks: la rivoluzione vegana per l’ambiente

Starbucks: la rivoluzione vegana per l’ambiente

“Spingeremo i clienti a scegliere le alternative vegetali al latte”. Sono queste le parole di Kevin Johnson, amministratore delegato della famosa caffetteria Starbucks.

Ci sarebbe in atto una grossa rivoluzione per il brand: invitare milioni di consumatori a scegliere il latte vegetale quando ordinano il cappuccino, cioccolata o frappuccino.

Le alternative vegetali al latte vaccino sono già presenti da diversi anni negli starbucks europei, ma sono state introdotte solo successivamente anche negli Stati Uniti e in Canada.

Tra le bevande vegetali troviamo soia, mandorla, avena e cocco.

Latte vegetale per aiutare l’ambiente

È una scelta importante ed è stata determinata dagli studi e dalle ricerche dell’azienda. Infatti, sembrerebbe che aggiungere la panna montata a milioni di bevande di Starbucks emette 50 volte più gas serra del jet privato della compagnia.

Per questo Johnson si è posto come obiettivo di ridurre del 50% le emissioni di anidride carbonica entro il 2030.

Un altro obiettivo fondamentale per preservare il pianeta è ridurre la produzione di rifiuti che arrivano in discarica ogni giorno.

Per fare questo bisogna far fronte all’enorme dispendio di tazze usa e getta.

La compagnia infatti è stata presa di mira in quanto sembra essere il principale produttore delle tazze usa e getta che ogni anno vengono buttate nei cestini dai consumatori.

Starbucks sembra essere il responsabile dell’1% dei circa 600 miliardi di tazze usa e getta.

Ci sono in corso diverse ricerche per trovare alternative completamente riciclabili da servire ai clienti.
Attualmente bisogna ricordare che è possibile recarsi in negozio con la propria tazza e avere uno sconto sul prezzo dei prodotti.

 

Perchè il latte inquina

È una domanda che in pochi si pongono. La produzione di latte è strettamente legata all’allevamento di animali, processo che sfrutta in maniera intensiva terreni e risorse idriche. Accade che, mentre per ottenere un bicchiere al giorno di latte di origine animale occorrono 650 metri quadrati di terreno, l’equivalente di due campi da tennis messi insieme, la stessa quantità di latte di avena ne richiede solo un decimo. 

La produzione di latte vegetale richiede l’impiego di meno acqua rispetto al latte vaccino.

Infatti, la produzione di un solo bicchiere di latte vaccino richiede circa 130 litri d’acqua, che è l’equivalente dell’acqua che serve per una doccia.