La sedia a rotelle in bambù made in Ghana

La sedia a rotelle in bambù made in Ghana

Un progetto etico e intraprendente

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia di successo e intraprendenza, con un occhio di riguardo alla natura. Un progetto etico e imprenditoriale che affonda le sue radici in Ghana, da un gruppo di coraggiosi ragazzi, e fa il giro del mondo. Continua a leggere per scoprire com’è nata la prima sedia a rotelle in bambù!

L’idea

La sedia a rotelle in bambù nasce da un’idea di un gruppo di giovani di Kumasi, nel cuore del Ghana, che si descrivono come “visionari”, pronti ad affrontare di petto i problemi della società, la disoccupazione, la povertà, i cambiamenti climatici “usando le tecniche più semplici e vantaggiose”. Con questo spirito, dopo aver lanciato la bicicletta di bambù, un successo mondiale che dal Ghana è arrivata a New York, dove a salirci è stato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, ora è la volta della prima sedia a rotelle interamente realizzata con la resistente graminacea.

Il progetto

Marjelle Scheffers, un ingegnere biomedico olandese, e Eric Asante, un ingegnere della Ghana Bamboo Bikes Initiative, hanno trasformato l’idea dei giovani ghanesi da concetto a prototipo fisico. Tutto è iniziato con Solomon Owusu-Amankwaah e Bernice Dapaah, amministratore delegato e fondatore della Ghana Bamboo Bikes Initiative, che cercavano il modo di estendere l’applicazione del bambù e creare un dispositivo di assistenza per supportare i disabili.

Perché una sedia a rotelle in bambù

Marjelle Scheffers ed Eric Asante, intervistati dalla Ghana News Agency, hanno detto di essere entusiasti del fatto che il sogno di creare un dispositivo di assistenza per supportare i molti disabili nel paese fosse diventato realtà. Secondo i dati forniti dalla Ghana Bamboo Bike Initiative le sedie a rotelle in bambù sono organiche, sostenibili, non inquinanti e riciclabili. Richiedono meno energia elettrica rispetto alla produzione di sedie a rotelle tradizionali, contribuiscono a ridurre le emissioni di carbonio e di emissioni di CO2.

Una scelta sostenibile

Piantare bambù, inoltre, permette di rinverdire terre degradate, fornendo nutrimento per uomini e animali e contribuendo a migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua riducendo i livelli di anidride carbonica. L’aumento della coltivazione e dell’uso del bambù aiuta anche a ridurre l’erosione del suolo e a preservare e riabilitare le foreste, in diminuzione del Ghana. La Ghana Bamboo Initiative, che ora da lavoro a decine di persone e coinvolge numerose fattorie, ha iniziato a creare piantagioni di bambù per continuare a sostenere la mitigazione del clima e creare occupazione per gli agricoltori.

Sono sempre di più le persone convinte che il bambù sia l’oro verde di un’economia sostenibile. Se vuoi conoscere tutte le sue potenzialità, leggi anche Perché il bambù gigante

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