Coltivazione di bambù: un business vincente

Coltivazione di bambù: un business vincente

Perché investire nel bambù gigante

Il bambù gigante è una risorsa dalle potenzialità incredibili, tanto da essersi guadagnato l’appellativo di “oro verde”. Oltre a garantire grandi profitti economici, la coltivazione di bambù ha il pregio di essere un business etico, strettamente legato a madre natura e alla salvaguardia del nostro pianeta. Per scoprire perché è un business vincente e tutto quello che c’è da sapere sul bambù gigante, prosegui nella lettura!

 

Verso un nuovo modello di economia

È ormai opinione condivisa che l’attuale crisi non sia soltanto economica e finanziaria, ma anche ambientale. In particolare, stiamo assistendo al declino della “brown economy”, il sistema economico basato sullo sfruttamento di risorse naturali credute infinite e sulla scarsa attenzione agli impatti delle attività antropiche su ambiente, società e qualità della vita. L’economia sta mostrando sempre più il suo volto verde, andando verso modelli di sviluppo ecologici e sostenibili. In questo scenario, la “green economy”, detta anche economia verde, si pone come il nuovo modello economico, basato su un uso sostenibile delle risorse ed una riduzione drastica degli impatti ambientali e sociali, ai fini di migliorare la qualità della vita. In questo senso, la green economy è molto di più che la parte verde dell’economia: è un modello economico tout court su cui scommettere fin da ora per il benessere dell’intero pianeta.

 

Coltivazioni in bambù e green economy

Stando alla definizione della Commissione Europea la green economy è “un’economia che genera crescita, crea lavoro e sradica la povertà investendo e salvaguardando le risorse del capitale naturale da cui dipende la sopravvivenza del nostro pianeta”. Investire nella green economy, quindi, è sia un’opportunità, sia un atto di responsabilità verso noi stessi e le generazioni future.  I settori interessati dall’economia verde sono molti, anzi potenzialmente tutti i settori possono esserne coinvolti, ma ce ne sono alcuni in cui si stanno concentrando gli sforzi, considerata la loro rilevanza in termini di consumo di risorse: smaltimento dei rifiuti, trasporti, edilizia, e produzione e consumo di energia. Senza dimenticare il settore agricolo, il vero motore di un’economia verde, e le coltivazioni in bambù in particolare.

Coltivazioni in bambù, un trend in crescita

Così come è cruciale rendere più sostenibili i settori agricoli, che sono attualmente grandi consumatori di risorse (soprattutto energia e acqua), oltre che preoccupante fonte di inquinamento dei corsi fluviali e di erosione dei terreni, un programma lungimirante di green economy deve prevedere necessariamente tecnologie più efficienti, una gamma più variegata di sementi e pratiche agricole più rispettose per l’ambiente. Il bambù gigante, in questo senso, è la coltivazione ideale. Le coltivazioni in bambù, infatti, sono inserite all’interno di ogni programma di sviluppo sostenibile, sottolineando il fatto che questa graminacea sia l’erba del futuro, considerata in modo positivo sia dalla legislazione dei vari paesi, sia da tutti gli esperti di agronomia ed agricoltura. Questo perché l’utilizzo a basso impatto ambientale coinvolge non meno di 1500 applicazioni: in altre parole, il bambù non ammette materiale di scarto. Si utilizza ogni elemento del bambù gigante perché tutti, dal germoglio ai rizomi fino al culmo, hanno un valore economico di non poco conto. Non conosci ancora le applicazioni del bambù gigante? Allora continua a leggere per scoprirle!

 

Le applicazioni del bambù gigante

Le rendite del bambù gigante derivano dalla commercializzazione dei culmi (i tronchi legnosi) e dei germogli. Mentre i germogli trovano sempre più utilizzo in campo alimentare, i culmi sono un prodotto che sul mercato vanta migliaia di applicazioni industriali. Vuoi qualche esempio?

 

  • Edilizia e architettura (case economiche e antisismiche, costruzioni di pregio, templi, padiglioni, ecc)
  • Lamellare (travi high-tech, parquet, ecc)
  • Arredamento
  • Filati per la produzione di abiti e componenti automobilistiche
  • Oggetti di design (orologi, occhiali, ecc)
  • Bevande energetiche
  • Cosmetica (creme, make-up, ecc)

 

Considerando che il bambù gigante ha moltissime applicazioni in vari settori industriali, dalla ristorazione al tessile, dall’arredamento alla moda, passando per l’edilizia e la cosmesi, il bambù presente in questo momento a livello mondiale riesce a soddisfare solo l’8% della richiesta di mercato. Per scoprire tutti i numeri dell’incredibile business delle coltivazioni in bambù, continua a leggere!

 

Il mercato del bambù gigante

Abbiamo visto che nulla viene sprecato delle coltivazioni in bambù. Ma c’è di più: il bambù gigante può essere coltivato su tutti i terreni, sulle ex discariche urbane convertendole a parco, nelle aree marginali o abbandonate, valorizzandole. Basti pensare a Shangai dove, all’interno della metropoli, è stato creato un enorme parco con numerose specie di bambù su una superficie precedentemente utilizzata come discarica a cielo aperto per rifiuti e oggetti in demolizione. Oltre al fattore estetico e turistico, il bambù gigante può essere realmente un’eccellente risorsa per l’ambiente e l’ecosostenibilità in quanto:

 

  • il sistema di radici contribuisce a mantenere compatto il terreno, migliorandone la qualità.
  • riduce l’inquinamento atmosferico e del suolo, convertendo gli agenti inquinanti e l’azoto in biomassa.
  • richiede un basso consumo di energia nella fase di trasformazione. Il bambù gigante è molto leggero da trasportare, non deve essere dipinto, né profilato, ma soltanto sagomato con il vapore.
  • riduce il dissesto idrologico, frenando l’erosione da parte dell’acqua, previene smottamenti e frane, senza appesantire l’area interessata.
  • cresce naturalmente senza l’ausilio di pesticidi e costosi macchinari alimentati a diesel.
  • assorbe biossido di carbonio in quantità 5 volte superiore agli alberi.
  • produce circa il 35% in più di ossigeno.
  • è ignifugo, quando il bambù è verde difficilmente brucia e, qualora fosse, ha la forza necessaria per continuare a generare nuove canne ogni anno.

 

Tutti i numeri delle coltivazioni in bambù

Il bambù gigante si sta rivelando una coltivazione innovativa e dalle mille risorse, nonché dai mille usi. Cosa significa questo tradotto in numeri? Te lo spieghiamo nelle righe che seguono.

 

  • 10 mila milioni di dollari: il valore mondiale dell’economia basata sul bambù.
  • 4 milioni di ettari: la superficie cinese coltivata a bambù gigante, pari al 65% del mercato mondiale
  • 4: i principali produttori al mondo di bambù gigante, Cina, India, Giappone e America del Nord.
  • 5%: la percentuale di crescita annua di richiesta di bambù gigante.
  • 1500: le applicazioni commerciali e industriali del bambù gigante.
  • Due terzi: la frazione di popolazione mondiale che utilizza il bambù come risorsa per i più svariati usi e settori (legname per costruzioni, mobili, parquet, utensili, estratti per cosmesi e farmacologia, olii, cibo e bevande, carta, arte, musica, industria dell’auto, arredo urbano, tempo libero, sport e molto altro ancora)

 

Il bambù gigante in Italia

La recente espansione dei mercati bio e vegetariani, in cui i prodotti derivanti dal bambù hanno uno sbocco remunerativo importante, portano a prevedere una crescita sempre più consistente della domanda. Gli ettari di bambuseti in Italia sono destinati ad aumentare in modo sostanziale anche a causa delle compensazioni di emissioni tramite i carbon credit. I bambuseti, infatti, sono in grado di fissare dalle 5 alle 20 tonnellate di carbonio contro le 2-3 tonnellate fissate da un bosco ceduo. Gli agricoltori hanno davanti a loro una nuova alternativa innovativa ed ecologica in cui investire e ricavare reddito. E il volume di affari del mercato mondiale di bambù non può che andare aumentando.

 

Investire nelle coltivazioni di bambù gigante: rendite eccezionali

 

coltivazione di bambù

Perché investire nelle coltivazioni di bambù? Intanto perché fa bene all’ambiente: un bambuseto di un ettaro cattura in un anno 17 tonnellate di carbonio, grazie all’enorme e perenne superficie fogliare. Inoltre, come abbiamo visto, la richiesta di bambù da parte del mercato è sempre più incessante e dà l’opportunità ai proprietari dei bambuseti di aumentare il reddito agricolo in maniera concreta, con punte dal nono anno in poi che possono superare i 70 mila euro annui per ettaro coltivato.

Chiunque sarà proprietario di un bambuseto avrà continuamente mediatori alla porta per acquistare il prodotto. Non sei ancora convinto? Facciamo un ragionamento insieme, partendo dai prezzi attuali del bambù in Italia:

 

  • 45 euro a culmo (12 mt di altezza e 11 cm diametro)
  • 10 euro al kg i germogli

 

Ad oggi, se nel nostro Paese avessimo coltivazioni di bambù pronte per essere vendute, gli utili sarebbero davvero ingenti. Di quali cifre stiamo parlando?

Ecco qualche rapido conto sulla resa di un bambuseto a bassa intensività.

 

Produzione attuale su 1 ettaro

  • produzione culmi annui: pz 2700 x € 45 = 121.500 euro
  • produzione germogli annui: pz 7500 x € 10 = 75.000 euro

Per un totale annuo pari a 196.500 euro.

 

Ora immagina di diventare cliente di Alma Bamboo, con tutti i vantaggi che comporta la filiera, e di preparare immediatamente il terreno per poter piantare 800 piante di bambù gigante già in autunno. Quale sarà la resa del tuo bellissimo ettaro di terreno (quindi a bassa intensività, come nell’esempio precedente) fra 5 anni?

 

Produzione tra 5 anni su 1 ettaro

  • produzione culmi annui: pz 2700 x € 12 = 32.400 euro
  • produzione germogli annui: pz. 7500 x € 2,50 = 18.750 euro

Per un totale annuo pari a 51.150 euro.

 

Vorresti assicurarti da qui a 5 anni un reddito annuo di queste dimensioni per te e per la tua famiglia? Se la tua risposta è “Sì” non attendere oltre e inizia a preparare il tuo ettaro perché il prossimo autunno dovrai ospitare una coltivazione di 800 piante di bambù gigante!

Per fare i conti, abbiamo considerato un costo per culmi e germogli abbastanza pessimistico, proprio per non generare false illusioni. Ma proviamo ad essere ancora più pessimisti: dividiamo la cifra che abbiamo ottenuto ancora per due e arriviamo a 25.575 annui, pari a 2.131mensili. Non credi che sarebbe comunque una buona pensione per te e una rendita dignitosa per i tuoi familiari, considerando che un bambuseto ha un ciclo di vita di 80-100 anni?

 

Perché investire nella coltivazione di bambù

Investire nella coltivazione di bambù gigante è il business vincente per chi è un vero imprenditore. Se stai cercando guadagni mirabolanti senza fare investimenti, stile catene di Sant’Antonio, non sei nel posto giusto; altrimenti ecco 5 buone ragioni per investire con Alma Bamboo:

  • La coltivazione di bambù è un’opportunità di investimento vincente perché guadagni tu e guadagna la natura.
  • La specie di bambù gigante che abbiamo scelto, la Phillostachys Pubescens, è la più idonea a crescere e a maturare nei nostri climi e la qualità del suo legno è migliore, per durezza e resistenza, di molti legni pregiati.
  • La coltivazione di bambù riduce la deforestazione. Un ettaro di bambù gigante produce fino a 100 tonnellate di biomassa utilizzabile: per ottenere la stessa quantità di legname bisognerebbe tagliare ben 20 ettari di foresta!
  • Il bambù cresce in modo molto veloce, quindi più veloce è la crescita, più veloce è la possibilità di guadagno.
  • Per coltivare il bambù gigante non servono grandi mezzi o particolari attrezzature. I costi di gestione, quindi, sono contenuti e i guadagni elevati.

Le Alma Bamboo: aziende agricole innovative e redditizie

Le Alma Bamboo sono le aziende agricole innovative a cui abbiamo dato vita per permettere a chi lo desidera di investire nel business del bambù gigante. Già 800 soci in tutta Italia hanno deciso di affiancarci in un progetto che, come non ci stanchiamo mai di ripetere, è un business vincente sia per gli investitori che per l’ambiente, in un mercato che, solo nell’ultimo anno, in Italia è cresciuto del 23%.

 

Diventare socio di una della Alma Bamboo significa entrare a far parte di un progetto “chiavi in mano” già operativo in Italia da 5 anni, in grado di generare rendite passive per moltissimi anni. L’Italia, infatti, è un territorio particolarmente indicato per la coltivazione del bambù gigante, come dimostrato da diversi studi in materia.

 

Tra le ultime Alma Bamboo inaugurate possiamo ricordare la Alma Bamboo 8, il nuovo impianto di bambù gigante inaugurato a Ferrara lo scorso 26 maggio e che ha portato anche in Emilia Romagna questo straordinario business “green”.

 

“Questa inaugurazione è un nuovo passo di cui siamo estremamente felici – ha ricordato il nostro Presidente Alessandra Ferro -. Questo nuovissimo impianto di bambù gigante ci conferma leader del mercato italiano, con ben cinquantacinque ettari di terreni piantumati a bambù gigante. Un business nel quale, come siamo soliti dire, guadagni tu e guadagna la natura.”

 

 “Si tratta senza dubbio di un ulteriore passo avanti per il nostro Gruppo – ha aggiunto il Presidente del Gruppo Alma Consulting Antonio Villani,–, il quale si sta impegnando senza sosta nell’ottica della creazione di P.A.I., Progetti Agricoli Innovativi che racchiudono al loro interno le opportunità più innovative e interessanti che la green economy offre”.

 

Ma non è tutto, perché in occasione del nostro Gala di inizio estate tenutosi il 30 giugno e 1 luglio presso le Tenute Al Bano Carrisi a Cellino San Marco (BR), abbiamo inaugurato le nuova Alma Bamboo 9 e Alma Bamboo 10. I due nuovi impianti di Brindisi vantano ognuno 5 ettari di terreno coltivato a bambù gigante, e sono stati accolti con grande entusiasmo.

 

Si tratta infatti di un’importante opportunità di investimento per la Puglia, una regione da sempre caratterizzata da una forte tradizione agricola e che presenta caratteristiche climatiche ideali per la coltivazione di questa straordinaria erba.

 

Attualmente sono aperte le sottoscrizioni per la Alma Bamboo 11, che prevediamo di inaugurare nei prossimi mesi.

 

I nostri nuovi scenari: dal food alla cosmesi

Come abbiamo già ricordato più volte, l’eccezionalità del business del bambù gigante è strettamente legato alle sue infinite applicazioni. Con Alma Bamboo non ci limitiamo alla coltivazione di bambù gigante, ma cogliamo anche le opportunità di questa straordinaria risorsa posizionandoci verticalmente sul mercato. I due esempi più significativi in tal senso sono le esperienze di Bambù Bio e Tryboo: nelle prossime righe ti raccontiamo di più!

 

Bambù Bio: il nostro ingresso nel mercato del food

 

germogli di bambù ricette

Tra i molti sbocchi commerciali del bambù, uno di quelli in maggiore sviluppo è senz’altro legato al suo utilizzo in campo alimentare. I prodotti alimentari a base di germogli di bambù, che fino a poco tempo fa erano quasi sconosciuti nel nostro Paese, stanno salendo sempre più velocemente alla ribalta.

Il germoglio di bambù è infatti un vero e proprio superfood, in grado di unire il mangiare sano al gusto, ed è stato da tempo definito dall’Università Punjab in India il “cibo del futuro”. Si tratta di un vero e proprio toccasana per la salute, con proprietà antibatteriche, antitumorali e antiossidanti.

Da un punto di vista nutrizionale, i germogli di bambù sono ricchi di proteine, amminoacidi (8 dei quali essenziali), carboidrati, minerali, potassio, fibre, vitamine (A, B6, E), calcio e zinco. Si tratta quindi di un alimento da un punto di vista nutritivo e in parallelo con molte poche calorie. Infatti, è povero sia di grassi che di zuccheri, e quindi ideale anche per diete ipocaloriche.

In cucina i germogli di bambù sono un’ottima risorsa, in quanto si adattano ad ogni tipo di cottura e di conservazione: fritto, saltato, stufato, sott’olio o aggiunto ad impasti, dove apporta una consistenza gradevole al palato senza modificare troppo il gusto. Il germoglio di bambù ha un sapore che si avvicina in particolare a quello del carciofo, con una consistenza croccante anche quando viene sottoposto a cottura.

Con Alma Bamboo siamo entrati in questo mercato a settembre 2017, con l’acquisizione di Bambù Bio, la prima azienda in Italia ad interessarsi al bambù come alimento, nata nel 2014 da un’idea della chef e ricercatrice Marianna Ziliati, proveniente dalla scuola di Gualtiero Marchesi. L’azienda offre prodotti alimentari a base di germogli di bambù: tale scelta nasce dalla convinzione che il germoglio di bambù si inserisca perfettamente come alimento all’interno delle nuove tendenze del settore food, sempre più orientate verso un’alimentazione che unisca il gusto al mangiare sano. Le piantagioni di Bambù Bio sono tutte rigorosamente Made in Italy. Marianna Ziliati continua a far parte della compagine sociale anche dopo l’acquisizione, occupandosi di tutte le attività di ricerca e sviluppo.

Con Bambù Bio abbiamo partecipato sia nel 2017 che nel 2018 al SANASalone Internazionale del Biologico e del Digitale,  la più importante manifestazione fieristica in Italia per quanto riguarda i prodotti biologici e naturali. Il SANA è stato l’occasione per presentare il nostro prodotto ad un’ampia platea di addetti ai lavori nazionali e internazionali, aprendo nuove opportunità a questo business più che promettente.

«All’inizio del 2017 abbiamo deciso di sviluppare una filiera verticale del bambù, e così pochi mesi dopo Bambù Bio è entrata a far parte della nostra famiglia – racconta Alessandra Ferro, Presidente di Alma Bamboo -. L’obiettivo che ci siamo posti è stato quello di diventare leader nel mercato, diversificando e innovando il più possibile l’offerta di prodotti in bambù. L’acquisizione di Bambù Bio si inserisce in un percorso finalizzato a rendere verticali le nostre attività, partendo dalla coltivazione del bambù gigante fino ad arrivare alla commercializzazione delle sue infinite applicazioni».

«La cucina è da sempre la mia grande passione, e nutro in particolare uno speciale interesse per quella naturale. Per oltre due anni ho avuto la possibilità di sviluppare le mie competenze sotto la guida del grande Maestro degli Chef, Gualtiero Marchesi – prosegue Marianna Ziliani, Amministratrice di Bambù Bio e vera e propria mente creativa per quanto riguarda i prodotti offerti dall’azienda -. Sono venuta a conoscenza delle possibilità che offre il bambù in cucina in seguito ad un viaggio in Cina di mia sorella: questo episodio ha segnato una svolta nella mia vita.”

Attualmente con Bambù Bio commercializziamo oltre 20 differenti prodotti a base di bambù, dai più classici germogli di bambù sott’olio fino ad arrivare alla birra e al gelato al bambù.

 

Tryboo: la nuova esperienza nel mondo della cosmesi

 

 

Un altro mercato in cui siamo entrati da pochi mesi è quello della cosmesi. Il marchio Tryboo è stato presentato in anteprima ai Soci delle Alma Bamboo durante il Gala di inizio estate di giugno 2018, ed ufficialmente al pubblico durante l’edizione 2018 del SANA.

La cosmesi naturale in bambù, infatti, contiene principi attivi fondamentali per l’organismo. E’ per questo che il bambù viene utilizzato anche in molti prodotti di cosmesi, dalle creme ai profumi, dalle lozioni ai trucchi e allo shampoo.

Il bambù, applicato nel campo della cosmesi, contiene moltissime proprietà preziose per il nostro corpo, quali quelle purificanti, idratanti, emollienti e tonificanti. Utilizzato negli shampoo, poi, contrasta la caduta dei capelli, mentre utilizzato come integratore naturale è rimineralizzante. Infine, ha effetti anti-infiammatori.

 

Bambù gigante: una scelta vincente per te e per l’ambiente

In definitiva, speriamo di averti aiutato a comprendere al meglio perché il bambù gigante sia una scelta vincente per te e per l’ambiente. Se vuoi saperne di più, e conoscerci di persona, ti aspettiamo in uno dei nostri workshop gratuiti in giro per l’Italia. Scopri le date del Green Tour 2018 di Alma Bamboo! Ti aspettiamo!

 

 

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