Inquinamento da nitrati

Inquinamento da nitrati

Il problema dell’inquinamento delle acque e la soluzione del Bambù Gigante

nitrati e inquinamento ambientaleL’utilizzo dei nitrati in agricoltura, ampiamente diffuso attraverso fertilizzanti organici e chimici, rappresenta un’importante fonte di inquinamento delle acque: la tutela delle risorse idriche rappresenta oggi una vera e propria priorità su tutto il territorio nazionale.
L’acqua pulita, infatti, è essenziale non solo per l’ecosistema, ma anche per la salute e il benessere dell’uomo.

Il Bambù Gigante rappresenta in questo contesto una preziosissima risorsa: vuoi scoprire perché?
Nelle righe che seguono ti illustreremo, più nel dettaglio, gli agenti inquinanti di origine agricola, entrando nel merito dei nitrati e delle loro conseguenze negative. Ti sveleremo, inoltre, qualche segreto sul Bambù che forse ancora non conosci. Prosegui nella lettura!

Inquinamento diffuso: i nitrati, fitofarmaci e sedimenti

Iniziamo a parlare di “inquinamento diffuso”: sai di che cosa si tratta? È l’inquinamento che viene per lo più provocato dalle attività agricole e dalle attività ed opere inerenti la viabilità.
Soffermiamoci sui principali agenti inquinanti di origine agricola:

  • I nutrienti delle piante (azoto e fosforo), responsabili del fenomeno dell’eutrofizzazione
  • I fitofarmaci, noti anche come “antiparassitari” o “pesticidi”, che possono esercitare un’azione tossica non solo nei confronti delle specie da combattere, ma anche per altri organismi che rappresentano elementi essenziali degli ecosistemi (i cosiddetti “organismi non bersaglio”);
  • I sedimenti, prodotti dall’azione erosiva delle “acque di runoff” ovvero quelle acque che, formandosi a seguito di eventi piovosi, provocano il dilavamento degli inquinanti presenti sulle superfici di strade, zone industriali, piazzali, ecc.

L’inquinamento da nitrati di origine agricola

inquinamento agricolturaI nitrati sono sostanze composte da azoto e ossigeno: essi rappresentano una componente rilevante dell’inquinamento diffuso, che interessa le acque interne e marine, dando luogo al fenomeno dell’eutrofizzazione. Ecco come:

Il problema dei nitrati deriva principalmente dall’applicazione di fertilizzanti organici e chimici sui terreni coltivati. L’elevata solubilità di questa forma dell’azoto fa si che si possa ritrovare facilmente sia nelle acque superficiali che in quelle di falda.
Quando elevate quantità di nutrienti, in particolare azoto e fosforo, contaminano i corpi idrici possono causare il fenomeno dell’eutrofizzazione, ossia la crescita eccessiva di biomassa vegetale: la sua decomposizione da parte dei microrganismi richiede elevate quantità di ossigeno, che risulta così non più disponibile per gli organismi acquatici.

Lo sapevi che, secondo uno studio diffuso dall’Unione Europea, segni di eutrofizzazione sono stati rilevati nel 33% delle stazioni di monitoraggio nei fiumi e nei laghi europei, così come anche in alcune acque costiere?

I nitrati e la tua salute

Oltre a rappresentare un problema per l’ambiente, i nitrati possono rivelarsi pericolosi anche per la salute umana: all’interno del nostro organismo, in particolari condizioni, i nitrati vengono trasformati in “nitriti”, che possono comportare una serie di complicanze quali al “Sindrome da sangue blu”, grave patologia soprattutto per i neonati.
L’ente americano “Food and Drug Administration” ha inoltre definito le nitrosamine come “uno dei più potenti gruppi di sostanze cancerogene mai scoperto”.

Il Bambù per ridurre l’inquinamento ambientale

Studi scientifici dimostrano che una piantagione di bambù contribuisce a ridurre l’inquinamento globale e a creare una “zona verde”, ovvero un luogo in cui l’aria non è contaminata, o ha una bassa percentuale di agenti nocivi.
Tra le altre cose, infatti, il Bambù elabora e assorbe i nitrati del sottosuolo: trasforma gli inquinanti, compresi azoto e metalli pesanti, in biomassa, contribuendo a mantenere le acque pulite. Il Bambù assorbe inoltre ben 17 tonnellate di anidride carbonica per ettaro all’anno: rispetto a una foresta di alberi le piante di bambù, a parità di proporzioni, assorbono circa 5 volte la quantità di biossido di carbonio e producono circa il 35% in più di ossigeno, riducendo i gas responsabili dell’effetto serra.

Non solo! Vuoi conoscere tutte le proprietà del Bambù Gigante? Visita la pagina: Perché il Bambù Gigante

Vuoi scoprire ancora qualcosa? Ti consigliamo il video che trovi a seguire. Buona visione 🙂

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