Deforestazione: la soluzione si chiama Bambu Gigante

Deforestazione: la soluzione si chiama Bambu Gigante

Il Bambù Gigante, una preziosa risorsa per affrontare il problema della deforestazione

Deforestazione?! Pensare di sostituire la filiera commerciale del legname da arbusto con quella del legname proveniente dal bambù, per molti fino a pochi anni fa era da folli.

Però si sa! Il mondo si è evoluto grazie a personaggi definiti visionari e folli, che hanno fatto delle loro follie realtà  che hanno cambiato il nostro futuro!

Il bambù gigante in Italia sta raccogliendo moltissime adesioni da parte dell’imprenditoria nazionale e l’azienda pioniera del settore, quella che per prima ha creduto e continua a credere a questa visione del Bambù Gigante è ALMA BAMBOO.

Qui sotto il video dei lavori in corso della messa a dimora del Bambù Gigante nei campi di ALMABAMBOO :

Questo articolo ha soltanto uno scopo.

Non è quello di informarvi o di parlarvi di un prodotto. No! Ha il semplice scopo di farvi sognare, farvi immaginare un mondo che da tempo cerchiamo ma che ancora non abbiamo la consapevolezza di aver trovato!

Immaginate con noi quello che leggerete in queste righe!

L’umanità si è evoluta e, come la storia ci insegna, ad ogni evoluzione aumentano i nostri bisogni, le nostre esigenze e con loro aumentano i nostri vizi!

Vogliamo tutti un’automobile per spostarci ( oggi dobbiamo dire che questo non è un vizio ma una necessità), lo smartphone all’ultimo grido, una bella casa, etc!

Voglio precisare che non  c’è nulla di male in tutto questo, ma per avere tutto ciò dobbiamo rifornirci con le materie prime che la natura ci offre ed al momento le nostre risorse sono legname e combustibili fossili.

Senza queste due risorse le industrie non producono e come un cane che si morde la cosa per produrre dobbiamo sottrarre all’ambiente queste materie prime. Peccato che questo ciclo ci ha portati oggi a vivere in un mondo sempre più inquinato e sempre più degradato,  eredità deprecabile da lasciare ai nostri figli! 

La deforestazione del pianeta è la piaga che più affligge l’ambiente in cui viviamo!

The people think bamboo is a joke!”

“Le persone pensano che il bambù sia uno scherzo!”

Quest’affermazione è di Troy Wiseman, amministratore delegato e co-fondatore di “Ecoplanet bamboo” che con la sua azienda ha finalizzato obbiettivi che qualche anno fa erano impensabili raggiungere nella commercializzazione di questa erba come mezzo sostenibile per far fronte al disastro ambientale causato dalla deforestazione del nostro pianeta.

Troy Wiseman individua una fibra alternativa già presente da millenni in natura,  dotata di una versatilità eccezionale capace di renderla utilizzabile in ogni settore commerciale ed in ogni momento e situazione della nostra giornata!

Per spiegarvi al meglio questo concetto voglio usare una citazione di  “Atal Bihari Vajpayee, ex primo-ministro dell’India” citazione tratta da fonte wikipedia che dice:

“La pianta di bambù è l’oro verde dell’uomo povero: una persona può sedersi in una casa di bambù sotto un tetto di bambù, su una sedia ad un tavolo fatti dello stesso bambù, con un capello di bambù sulla sua testa e sandali di bambù ai piedi. Allo stesso tempo può tenere in un mano una ciotola di bambù, nell’altra bacchette di bambù che gli servono per mangiare germogli di bambù. Dopo aver consumato il suo pranzo, cucinato in un fuoco alimentato dalla combustione del bambù, il tavolo potrebbe essere pulito con un panno di fibre di bambù, può rinfrescarsi con un ventaglio in bambù, fare la siesta in un letto su di un materasso ed un cuscino fatti tutti di bambù. Al risveglio potrebbe fumare in una pipa di bambù e scrivere con una penna di bambù su carta da bambù, e poi portare in giornale i suoi articoli in cesti di bambù sospesi su di un’asta di bambù, con un ombrello di bambù sulla sua testa. Potrebbe attraversare un ponte sospeso costruito esclusivamente col bambù, bere acqua da una tubatura in bambù, ed asciugarsi il viso con un fazzoletto, ottenuto con le fibre di bambù”

Sostituzione della filiera del legno con quella del bambù: salverebbe la vita a 70 milioni di alberi secolari abbattuti ogni anno.

Le foreste tropicali, il polmone verde del nostro pianeta, sono in sofferenza e non siamo solo noi a dirlo ma tutti i maggiori esperti nel settore ambientale.

polmoni amazzonia

Aziende come Marks & Spencer, H&M, La Patagonia, Zara, hanno individuato questo problema: “l’apporto di fibra vegetale è in continuo aumento a causa della continua crescita della popolazione mondiale!”.

E’ facilmente intuibile che il nostro pianeta non possiede tante foreste quanto ne occorrono a soddisfare il consumo di tutta la popolazione mondiale.

La natura però è sempre magnanima con noi e ci ha fornito di una risorsa di valore inestimabile. Infatti il bambù gigante raggiunge la maturità nei quattro / sette, anni e può essere raccolta ogni anno ( la crescita e maturazione dipendo molto dal tipo di “digestati” usati durante la concimazione).

Voglio che vi rendiate conto delle tempistiche di maturazione degli altri arbusti come ad esempio il rovere, l’Eucalipto, il faggio ed il Teak con un’infographic d’impatto:

tempistiche crescita arbusti

Weisman ha industrializzato il settore del bambù facendo un primo investimento di 10 milioni di dollari in piantagioni installate in Nicaragua ed Sud Africa.

Un ettaro di bambuseto cattura 17 tonnellate di anidride carbonica.

Entro il prossimo decennio queste piantagioni assorbiranno 1.5 milioni di tonnellate di CO2 e ripristineranno migliaia di acri di terreni degradati!

Articolo redatto da Alessandra Ferro – Amministratrice delegata di Alma Consulting S.r.l

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